indirizzo: Piazza Madonna delle Grazie, Cocullo

Orario: In inverno dal lunedì al venerdì 8.00 – 14.00; luglio ed agosto tutti i giorni 10.00 -13.00 / 16.00 -19.00

Descrizione

Ospitato al secondo piano del palazzo comunale, il centro è dotato di una fornitissima biblioteca tematica con materiale di antropologia culturale sul rito dei serpari e, più in generale, sulle tradizioni popolari abruzzesi; vi si conservano inoltre le opere del Di Nola, quelle edite dal centro e gli atti dei convegni che annualmente si tengono, l’archivio delle tradizioni popolari e quello dei documenti storici antichi relativi agli eventi del borgo, quindi una ricca emeroteca. Tutto il materiale conservato è inserito in un catalogo digitale.
Dal 2004 è stata inoltre allestita una mostra multimediale permanente sulla processione di San Domenico ed il rito dei serpari – per anni svoltasi il primo giovedì di maggio e da poco spostata al primo giorno del medesimo mese -  e le varie fasi che lo compongono, compreso il grande fascino che esercita sulle migliaia di persone che ogni anno vi assistono. 
Le diverse sezioni del percorso espositivo permettono al visitatore di conoscere in modo approfondito le varie fasi dell’evento: l’arrivo dei pellegrini, i momenti religiosi - suono della campanella con i denti, la raccolta della terra benedetta e la copertura della statua con i serpenti - e la processione, momento più caratterizzante dell’evento, la simbologia ad esso legata, il rapporto tra San Domenico e questa terra cui ha lasciato parti di sé –  come un molare e il ferro della mula - col tempo divenute reliquie, e la figura dei Serpari. Il discorso erpetologico è approfondito grazie ad alcune teche in cui è stato ricostruito l’habitat naturale di vita dei serpenti.

Note Storiche

Il caratteristico Rito dei Serpari, legato alla figura e al culto di San Domenico Abate, ha assunto negli anni un’importanza crescente ed ha richiamato l’attenzione di autorevoli studiosi nazionali ed internazionali, tra cui si è distinto per passione, dedizione ed incremento dato allo studio l’antropologo Alfonso Maria di Nola. Nel 1997, poco dopo la sua scomparsa, il comune, d’intesa con un gruppo di studiosi, decise l’istituzione di questo centro per l’approfondimento delle tematiche legate alle Tradizioni Popolari che è oggi divenuto un polo di interesse per esperti antropologi ed appassionati. Il suo operato non si limita all’organizzazione di convegni, seminari ed alla pubblicazione di opere scientifiche o esplicative ma costante è l’attività di formazione per scuole e visitatori che riguarda altresì tematiche naturalistiche ed il rapporto tra uomo ed ambiente. Le attività sono gestite dall’Associazione Culturale “Alfonso M. Di Nola” che, dal 2009, si occupa non solo della gestione della biblioteca o della videoteca, ma anche della “Mostra Multimediale sul Rito dei Serpari e della festa di San Domenico Abate”.