indirizzo: Piazza Madonna delle Grazie, Cocullo

Orario: Aperta tutti i giorni e la domenica mattina per la messa; per gruppi contattare il parroco

Descrizione

Posta nella piazza principale del paese che da essa prende il nome, la chiesa, presumibilmente eretta nella seconda metà del XIII secolo sui resti di un tempio pagano dedicato a Giove, fu forse inizialmente intitolata anche a San Panfilo. L’edificio attuale è frutto di numerose modifiche che hanno riguardato in particolare l’interno. 
Dal 2009, a causa dell’inagibilità del Santuario di San Domenico, vi si svolge la festa in onore del Santo e da qui parte anche la tradizionale processione dei serpari.

Esterno

La facciata trecentesca, in pietra concia e a coronamento orizzontale, è ripartita in tre fasce di diversa altezza da due cornici marcapiano. Al centro della porzione inferiore, che poggia su un basso zoccolo aggettante in pietra, è il portale rettangolare con architrave sostenuto da mensole angolari, decorato al centro da un rilievo con l’Agnus Dei. Questo è sormontato da una lunetta ogivale sostenuta da colonnine con capitelli a elementi fogliacei, affiancate da mensole d’imposta di cui la destra conserva ancora la decorazione a carattere antropomorfo; un ornamento simile è ripetuto nel tratto iniziale sinistro dell’archivolto. Nel vano della lunetta sono presenti lacerti di un affresco, scarsamente leggibili. Ai lati del portale sono poste due lesene, su cui nel XVI secolo furono collocate edicole rettangolari contenenti statue. Al secondo ordine, in asse con l’ingresso, è un piccolo rosone, con otto colonnine con arcatelle trilobate a sesto acuto, entro una cornice decorata con foglie di palma intagliate. Sul lato destro dell’edificio è il portale secondario del 1552 – con architrave decorato da una piccola scultura zoomorfa – che immette nella campata che precede il presbiterio.

Interno

L’interno, a navata unica, è scompartito in quattro campate da archi a sesto ribassato e presenta il presbiterio di poco rialzato rispetto all’aula. La struttura e gran parte degli arredi dell’edificio sacro sono da riferirsi alle modifiche apportate nel corso del Settecento. Lungo le pareti laterali, in corrispondenza di ciascuna campata, sono presenti due altari affrontati; nell’abside due mense angolari sono poste simmetricamente ai lati dell’altare maggiore, affiancato anche da una coppia di nicchie con statue. Di pregio i resti degli affreschi cinquecenteschi rinvenuti sul lato destro e recentemente restaurati: poco oltre l’ingresso, la Crocifissione - con i Dolenti - e la Deposizione; vicino all’entrata laterale vi è invece un trittico, di maggiore rilievo artistico, con Sant’Antonio, la Maddalena e al centro Sant’Amico.