indirizzo: Via Porta Ruggeri, Cocullo

Descrizione

Ancora oggi nella parte più antica del borgo, posta a ridosso della torre di avvistamento, si individuano resti del primitivo abitato e della fortificazione medievale, di cui si riconoscono, oltre a tratti delle mura, anche edifici che, costruiti in linea con la cortina, avevano analogo carattere difensivo. Tali testimonianze sono visibili nei pressi di Porta Ruggeri – che, insieme alle Porte di Manno e Renovata, costituisce uno dei tre accessi al borgo ancora esistenti – lungo la ripida stradina che sale verso il Rione San Nicola, cuore del paese antico. Ivi si trovano costruzioni che conservano murature e strutture originarie, anche se in parte modificate, riferibili al borgo fortificato: i fabbricati  nei pressi della torre costituivano il vero e proprio palazzo baronale, mentre tra le viuzze che scendono verso valle molte presentano passaggi coperti ad arco, come via Sant’Orsola.

Note Storiche

Situato nell’alta valle del fiume Sagittario, in un punto di raccordo della catena appenninica tra la Conca Peligna e l’alveo del Fucino, il borgo di Cocullo è probabilmente identificabile con il Cuculum oppidum di cui parlava lo storico e geografo greco Strabone nel I secolo a.C., ponendolo nei pressi della Via Valeria che collegava l’Adriatico con Roma. Il primitivo abitato, di età preromana, venne però spostato in posizione più elevata tra l’epoca tardoantica e l’altomedioevo – a circa 900 m s.l.m., sulla collina dove sorge l’attuale borgo – per motivi strategici. La fortificazione risale al XII secolo, quando fu edificata la torre in posizione sommitale con le abitazioni attorno e vennero realizzate le mura di cinta a scopo difensivo, per offrire protezione alla popolazione che in caso di assedio si rifugiava all’interno di esse.